DGR è il Barter Department di Mamma Mia Company per la gestione completa delle campagne pubblicitarie in cambio merce.
Il cambio merce pubblicitario, detto anche Bartering (dall’inglese Barter = Baratto) è una metodologia utilizzata dalle aziende per acquistare la pubblicità senza esborso di denaro, ma usando la propria merce per il pagamento. Questo metodo è utilizzato in Italia da centinaia di aziende e coinvolge tanto i piccoli inserzionisti quanto le grandi multinazionali nei più svariati settori merceologici.
Fin dagli anni 80 era consuetudine, da parte delle concessionarie di pubblicità, accettare anche pagamenti in merce quando non era possibile ottenere investimenti cash, pur di cogliere qualsiasi opportunità di business sul mercato; al momento di monetizzare la merce, però, le concessionarie si trovavano impreparate nel trovare i giusti canali per la vendita e nel gestire i numerosi aspetti sconosciuti al mondo della pubblicità (logistica, trasporti, scadenza delle merci, vincoli alla distribuzione). Spesso l’incasso finale non copriva nemmeno i costi dell’operazione e questo determinava, tra l’altro, gravi svalutazioni nel bilancio delle concessionarie.
Sono quindi nati i “Barter”, società con lo stesso modello di business di DGR che, per sollevare le concessionarie da tale incombenza, acquistano le merci dagli inserzionisti fornendo in cambio le campagne pubblicitarie concordate.
Non esistono dati ufficiali, ma nel corso dei decenni si stima che il mercato del bartering valga, in Italia, oltre 500 milioni di euro suddivisi tra pochi player affermati e una pletora di piccole realtà improvvisate.
L’inserzionista propone a Mamma Mia Company le merci che intende utilizzare per il cambio merce, unitamente al brief del piano pubblicitario desiderato.
Il Barter Department della Company verifica il valore delle merci e, in collaborazione con le rete di concessionarie di pubblicità coinvolte, con le quali ha instaurato da anni un rapporto di collaborazione consolidata, propone al cliente il piano concordato; se i parametri commerciali e qualitativi delle merci e della pubblicità soddisfano le parti, si può formalizzare l’operazione.
L’inserzionista procede con la vendita della merce alla Company, che procede con l’acquisto della pubblicità per poi rifatturarla all’inserzionista in compensazione con le merci ricevute.
Maggiori vendite, nuovi canali, maggiore rotazione del magazzino, minori svalutazioni e riduzione costi di logistica.
Maggiori e migliori pianificazioni su qualsiasi media, accesso alle pianificazioni web tramite Advantage, la piattaforma proprietaria di Mamma Mia Company per gli acquisti in programmatic.
Una vendita in cambio merce è una vendita a tutti gli effetti, il cui fatturato va a beneficio dell’anno fiscale in cui la vendita viene effettuata. Se l’azienda decide di utilizzare il corrispettivo pubblicitario nell’esercizio successivo, si troverà il ricavo in un anno e il costo nell’anno successivo. L’immediata compensazione delle fatture ha infatti valore ai soli fini Iva, mentre è corretto imputare il costo della pubblicità al periodo in cui la stessa viene effettivamente erogata.
Il vantaggio più evidente è l’azzeramento dei movimenti di cassa legati all’acquisto della pubblicità. Si eliminano anche le aree di rischio legate ad insoluti o ritardati pagamenti da parte degli acquirenti che normalmente acquistano le merci in denaro.
La compensazione delle fatture attive (vendita merce) con quelle passive (acquisto pubblicità) è regolata dal dpr 633/72 articoli 6 e 11 e prevede l’emissione delle fatture nella stessa data e per lo stesso importo. Si elimina quindi qualsiasi squilibrio di debito/credito Iva, rendendo l’operazione perfettamente neutra.
Mamma Mia Company, per garantire la massima trasparenza, è la prima società in Europa a poter far certificare ogni operazione di cambio merce da parte di una primaria società di revisione, che attesterà il Fair Value e il rispetto delle Best Practice relative a tutti gli aspetti amministrativi, legali, fiscali, oltre al rispetto dei vincoli alla vendita contrattualizzati con l’inserzionista.